Fuorviato
Queste imposte sono ali sfiorite e
il pane non sa di niente
non c’è respiro di rose
le tue gambe son chiuse
e la mia mano trema
dormirti accanto
che fatica
la mattina beviamo un caffé
in tacito accordo di identica
ferita senza lamentele
Come vorrei posare
il mio dolore sul tuo cuore
e intanto mi ricordo
che fino all’altro ieri
mi ridevi accanto
e sognavamo di rimanere
attaccati alle carezze d’amore
e ci confidavamo l’ebbrezza
ora stanco annoiato e distratto
aspiro a guardarti negli occhi
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Commenti (1)
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Clelia Maria Parente12 dicembre 2007
Rimpianto per un amore finito, ricordi dolci che non vogliono lasciare l'animo dell'autore, solitudine, un ricercare se stesso e l' amore in tutta la poesia e in modo particolare nei due versi di chiusura...
