Errante aedo
Saverio Chiti
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Come un errante aedo
cammino per strade sconosciute
senza avere più parole da raccontare,
finito ho le storie che credevo favole
non mi rimane che il vissuto di un placido Cavaliere
che stoltamente va contro mulini a vento.
Perciò non trovo di meglio che raccontare
di sempre meno mani tese, e più rabbia
verso chi vive nell’ombra
di una vita affogata nella speranza
d’essere uguale innanzi a Dio...
che nel suo considerarsi Supremo
si è ora fatto altero uomo
svestendosi della bontà della sua luce.
Ho smesso dunque di calcare le strade
come cantastorie dall’antico passato
che a volte rimpiango e spesso rinnego.
In me vive la paura di guardare oltre le mie parole
e nel colore delle figure, mi estraneo
sino a diventarne la raminga parte
di questa assurda vita.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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