Uomini in mare
Paolo Ursaia
1236 poesie pubblicate
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Querulo e alto,
il gabbiano
sul mare scuro;
par che cerchi
poveri resti
di figli d'altro sole,
strappati alla luce
dall'urlo della tempesta.
Fuggiti a sperar
pane e dignità,
trovaste la morte
nell'onda
d'un paese lontano.
Scenderà l'oblio,
indifferente,
come acqua salata.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (2)
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M
Mara605 dicembre 2007
Poesia desolata, asciutta, armoniosa, che delinea con amarezza il destino di due poveri del mondo, la loro morte senza stelle.
B
Bruno5 dicembre 2007
e noi cantiam canzoni, scriviamo poesie sul mare, sulla sua bellezza, sulla sua grandezza, ma il mare dona e a volte toglie, e quando toglie fa male, bello il tuo ricordare questo.
