Il dio dei dannati

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Dopo mesi ritrovo la tua poesia ed è emozione che (nemesiel)
mi legge e mi scrive dentro! Splendida (nemesiel)
Bellissima, Santo, complimenti! (carla vercelli)
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Se possibile, ancora più incisivo, profondo ed emozionante di quanto rammentassi, nella sua poetica che scruta le pieghe dell’anima nelle sue luci e nelle sue ombre. Poesia che urla la disperazione dell’uomo che non trova il senso né risposte ai suoi eterni perchè, l’uomo che caparbio e ostinato non sa arrendersi né vuole di fronte ad una vita che troppo spesso appare inseguire ciò che il limite umano non può raggiungere: E se il dio dei dannati fosse così pietoso da ostinarsi anche lui a non voler spegnere quella stella, a non voler cancellare forse il sogno o l’illusione che in fondo un senso ci sia per chi "soffre e muore e se non muore scrive"
D’ispirazione splendidamente baudelairiana, un’esaltazione della follia e della disperazione del poeta e dell’uomo che trova via di risanamento e redenzione nella Bellezza. Le cose belle non sono per i santi ma per i dannati, scrive Santo Aiello, appellandosi a quella luce della poesia che lo pervade. Molto apprezzata!

