Estremo tempo
Vado, per le vie del mondo,
inspirando scuro pulviscolo,
ch’avvolge come fitta nebbia.
Sento nell’aria tetra forti echi
di confuse voci prive di tono,
parlano dell’estremo tempo.
Nell’arido vuoto, le reali cose
crudeli, scemano e muoiono.
I pensieri smorti si fermano,
come il desiderio di scrivere.
L’amore, facilmente finisce,
nell’ infierire delle lacrime,
che preannunziano l’ultimo,
inquietante spasimo di vita.
©
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