Il mio inferno
Ventola raffaele
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Ti parlo dal centro del mio inferno,
qui, dove il cielo non ha più colore,
dove ogni pianto s’incendia di vergogna,
ed anche la notte ha perso le sue stelle.
Vorrei che tu sentissi le mie pene,
che sanguinano come ciliegie in terra,
hanno il sapore aspro del silenzio
e gli occhi feriti, che nascondiamo dentro.
Ma quante verità ha una sola voce
che vibra lungo il tempo della vita,
quando nel petto recita un lamento...
e torna lentamente alla radice.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima amico mio... Un caro saluto ... (santo aiello)
bellissima! la sento! (Paola Galli)
Commenti (1)
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Berta Biagini25 luglio 2018
Un sentire che vive sempre dentro di noi, ma che però, non tanto facilmente riusciamo a confessarlo – nemmeno a noi stessi – grande forza d’animo occorre onde non rimanere incastrati in questo girotondo che non ha certo dell’umano.

