Se accendi, illuminati
Pino Gaudino
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Il fiato,
stanco vacilla soffiando l’affanno
sulle mani,
labbra arse da baci di marinai,
trovano refrigerio lambendo lame
lasciate ad asciugare...
Improvviso trasuda un rivolo rosso,
lucido cola lento nella calura,
avvampato cerca le nozze con la lingua.
Battiti,
che non ritrovano la fila,
bramano il cuore che arde
in stoppini di candele votive...
Cocci di vetro scintillante,
lasciano cicatrici loquaci di un
gioco che non ha domani.
L’innamoramento trasforma
la rugiada in assenzio,
dolce così diventa il sapore di chi
soffre per amore.
©
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
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