La fiaba della bambina e della gallina
Al centro del pollaio una bambina
cercava d’afferrare una gallina,
ma le sfuggiva sempre a dritta e a manca
finché si arrese, ... si sentiva stanca.
Si mise a gambe larghe lì seduta,
la sfida ... oramai era perduta!
Vedendola avvilita, la gallina
si mise proprio a fianco alla bambina,
la quale le sorrise un po’ sorpresa,
in precedenza non l’aveva presa
ed ora se ne stava lì a guardarla
ma non aveva voglia d’afferrarla.
Fissò la gallinella che pian piano
s’avvicinò e gli beccò la mano,
un gesto che voleva dir qualcosa,
voleva salutarla un po’ ritrosa,
perché con l’esperienza maturata
di qualc’altra gallina catturata
e messa poi a cuocere nel forno
con qualche patatina per contorno,
non si prefigurava un bel finale,
per questo non voleva farsi male
facendosi afferrar dalla bambina
per non finir nel forno, in cucina!
La bimba allungò la sua manina
per fare una carezza alla gallina
che la guardava strana, un po’ dubbiosa
e s’aspettava qualche mossa odiosa,
la prese e se la mise tra le gambe,
ma senza fare delle mosse strambe,
la strinse a sé con delicato affetto
toccandola più volte lungo il petto.
La gallinella la guardò stupita,
aveva sì paura della vita
però guardando quelle sue manine
così gentili e molto piccoline
si rese conto che non eran quelle
che catturavan tante consorelle
con forza e le tiravan lungo il collo
finché non avveniva poi il tracollo.
Sentiva le sua mani delicate
e le carezze erano sfiorate,
non c’era volontà di far del male,
la sensazione era naturale.
S’instaurò fra lei e la bambina
un’amicizia bella e genuina,
però all’improvviso entrò la mamma
e prima che degenerasse in dramma,
perché serviva fare il pollo arrosto
per gli ospiti presenti già sul posto,
e stava per ghermire la gallina,
...s’oppose con violenza la bambina
gridando: “Questa è mia e non la prendi,
stavolta è necessario che ti arrendi,
lo sai che ho solamente una parola,
sennò m’impunto e non vado a scuola! ”
La donna baciò la sua bambina
e prese un’altra docile gallina.
Però la sua stava lì tremante,
guardava la bambina in modo ansante!
La bimba se la strinse forte forte,
l’aveva preservata dalla morte,
si tolse il fiocco dalla sua treccetta
e glielo mise intorno alla zampetta.
La gallinella dondolò le ali
per quelle sensazioni assai speciali,
la bimba se ne andò tutta pervasa
di gioia immensa ed entrò in casa.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
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Una bellissima favola. Grande Sergio (Sara Acireale)
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