Abbasso la morte, evviva la vita!
Sono un essere mortale
e cammino in verticale
tra non molto, è naturale,
me ne andrò ... orizzontale!
Non è certo colpa mia
se il destino ha frenesia
di volermi portar via ...,
maledetto! E così sia!
Io mi faccio assai coraggio,
aggrappandomi al miraggio ...,
ma siam tutti di passaggio,
non abbiamo alcun vantaggio!
Se sei debole o sei forte,
tu dipendi dalla sorte,
quando t’aprirà le porte ...
vai nel regno della morte!
Ci atteggiamo da immortali,
con contegni trionfali,
ma siam solo dei mortali
con difetti personali!
Aspiriamo a una carriera
molto in alto e lusinghiera,
ma raggiunta la barriera ...
resta ... l’ultima preghiera!
Non vogliamo ancor capire
che noi ci dobbiam gestire
solamente per riuscire
a non farci seppellire!
Ma purtroppo siamo nati
e, siam stati incolonnati,
sol per vivere guidati
come rigidi soldati!
Siamo tutti condannati
a tant’anni, già fissati,
se li abbiamo consumati
ci sentiamo sconsolati!
E’ la vita, è naturale,
la godiamo nel sociale
e per l’esito finale
la sentenza è micidiale!
Niente lacrime di pianto,
siamo uomini, pertanto
ci godiamo tutto quanto ...
poi andremo ... al camposanto!
Ma pensiamo a far l’amore
con il più solerte ardore
e rendiamo lieto il cuore
con passione e buonumore.
Lo sappiamo che la vita
è una ripida salita,
su, rendiamola gradita,
con la gioia più squisita!
Non pensiamo a quelle cose
che risultano dannose,
ci son donne favolose
con idee meravigliose!
Quindi siamo in buone mani,
non pensiamo più al domani,
se viviamo da cristiani
dimostriamoci più umani!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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