Sguardo inquieto
Non scrutare fissamente,
col tuo sguardo inquieto,
provato, silente e astratto.
Potresti non vedere, quel
che aspireresti ammirare.
Osserva sotto il cielo scuro
gli spazi dei tanti sepolcri,
i pensieri tristi e succinti
che stanno fra tetre mura
che per sempre arrestano
l’oscura dimora, laddove
tutto diviene incrollabile.
Il mortale passato, non è
più addosso al tuo corpo.
Il falso tempo, non conta,
non può più distruggere
nell’inscindibile silenzio,
le violente gioie e paure
senza sogni ch’ardono.
©
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