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Introspezione 2 agosto 2018 · lettura 3 min · 1037 letture

Analisi interiore legata all’esistenza

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Non ho studiato all’Università, ho sempre scritto sotto ispirazione trattando temi d’attualità, è questa la mia vera vocazione. M’ispiro alla quotidianità, descrivo le vicende della vita con assoluta e schietta verità, puntando il dito sulla malavita. Mi piace entrare nell’intimità di personaggi dediti all’amore che senza avere alcuna dignità feriscono la gente in fondo al cuore. Io scrivo in assoluta libertà, non guardo mai in faccia alle persone e giudico con piglio e serietà la loro, giusta o meno, condizione. Con assoluta e pura abilità le faccio dialogare nei miei versi e ne condanno la brutalità qualora i loro istinti son perversi! Affronto temi sull’inciviltà di quei soggetti vili e criminali che vivono per la finalità d’uccidere con metodi infernali! Di solito, con vivida umiltà, compongo delle liriche divine, con storie deliziose in qualità che narrano un amore senza fine. Per ottenere la celebrità mi sono messo in gioco tante volte, invece, ancora oggi sono qua, le mie speranze sono ormai sconvolte. Nessuno mai mi ringrazierà per tutto ciò che ho dato nel passato, azioni della solidarietà che tutti avranno già dimenticato! E quando partirò per l’Aldilà le liriche che ho scritto avran successo e viaggeranno per l’eternità ..., un vecchio amico ... me lo dice spesso. Mi sento stanco, ho un poco d’ansietà, è meglio, forse, andarmene a dormire, riposerò con la serenità, domani cercherò di proseguire. La vita, prima o poi, se ne va, perch’è una musa bella e ingannatrice, ci fa restare come un baccalà quel giorno che ci sembra il più felice! E ci gestisce con celerità, perché siam tutti figli del destino, c’invalida le generalità lor quando si frappone sul cammino. Viviamo sino a quando ... non si sa, purtroppo siamo solo dei mortali, però muoviamo tanta ilarità qualora ci atteggiamo ad immortali! ...Ma sto parlando di mortalità ..., è meglio non citarle queste cose e discutiamo dell’umanità che avverte troppe scosse dolorose! Ci vuole molta più fraternità nel mondo, troppo cinico ed infame, laddove tanta gente in povertà s’affligge per i morsi della fame! C’è solo la Divina Trinità che può cambiare il cuore della gente, occorre più bontà e civiltà per viver tutti ... in modo più decente!
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I versi che ho sopra esposti rappresentano le sensazioni personali con tanto di verità al seguito. Episodi e argomenti sono stati suggeriti dalla coscienza, anche gli ambienti e le condizioni sociali hanno influito su questa analisi personale sviscerando tutte le incongruenze di questa società egoista e arrivista, laddove il consumismo trasmette segnali di possesso e di potere insieme. Ognuno prova sensazioni personali per le quali si sente in diritto di esternarle perché fanno parte della società umana, ho cercato solo di essere sincero nella mia esposizione.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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