Analisi interiore legata all’esistenza
Non ho studiato all’Università,
ho sempre scritto sotto ispirazione
trattando temi d’attualità,
è questa la mia vera vocazione.
M’ispiro alla quotidianità,
descrivo le vicende della vita
con assoluta e schietta verità,
puntando il dito sulla malavita.
Mi piace entrare nell’intimità
di personaggi dediti all’amore
che senza avere alcuna dignità
feriscono la gente in fondo al cuore.
Io scrivo in assoluta libertà,
non guardo mai in faccia alle persone
e giudico con piglio e serietà
la loro, giusta o meno, condizione.
Con assoluta e pura abilità
le faccio dialogare nei miei versi
e ne condanno la brutalità
qualora i loro istinti son perversi!
Affronto temi sull’inciviltà
di quei soggetti vili e criminali
che vivono per la finalità
d’uccidere con metodi infernali!
Di solito, con vivida umiltà,
compongo delle liriche divine,
con storie deliziose in qualità
che narrano un amore senza fine.
Per ottenere la celebrità
mi sono messo in gioco tante volte,
invece, ancora oggi sono qua,
le mie speranze sono ormai sconvolte.
Nessuno mai mi ringrazierà
per tutto ciò che ho dato nel passato,
azioni della solidarietà
che tutti avranno già dimenticato!
E quando partirò per l’Aldilà
le liriche che ho scritto avran successo
e viaggeranno per l’eternità ...,
un vecchio amico ... me lo dice spesso.
Mi sento stanco, ho un poco d’ansietà,
è meglio, forse, andarmene a dormire,
riposerò con la serenità,
domani cercherò di proseguire.
La vita, prima o poi, se ne va,
perch’è una musa bella e ingannatrice,
ci fa restare come un baccalà
quel giorno che ci sembra il più felice!
E ci gestisce con celerità,
perché siam tutti figli del destino,
c’invalida le generalità
lor quando si frappone sul cammino.
Viviamo sino a quando ... non si sa,
purtroppo siamo solo dei mortali,
però muoviamo tanta ilarità
qualora ci atteggiamo ad immortali!
...Ma sto parlando di mortalità ...,
è meglio non citarle queste cose
e discutiamo dell’umanità
che avverte troppe scosse dolorose!
Ci vuole molta più fraternità
nel mondo, troppo cinico ed infame,
laddove tanta gente in povertà
s’affligge per i morsi della fame!
C’è solo la Divina Trinità
che può cambiare il cuore della gente,
occorre più bontà e civiltà
per viver tutti ... in modo più decente!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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