Sentieri

Ogni tanto ricordo i giorni di un bambino
di come il mondo non era strano, ma facile e leggero
costruivo aquiloni che non volavano mai
anche se c’era vento
forse troppo vento.
I ricordi vivono dentro di te,
come immagini sbiadite che riprendono vita, all’improvviso.
Per ricordare, serve sentirsi fragili.
Noi che moriamo siamo in tanti
ma solo alcuni vivono la propria morte.
Solo alcuni sanno dove andare,
o dove perdersi per sempre.
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Commenti (1)
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nemesiel2 agosto 2018
Guardare dentro se stessi, ricordare con la consapevolezza della propria fragilità è rileggere la propria esistenza, è scoprire a se stessi il nostro vero volto ...forse è il prezzo (o il premio) per scorgere il senso è il fine. La fine?
