Anche le scarpe portano all’amore
Durante una sfilata in passerella
per presentare il festival del bianco,
ad una giovanissima modella
...si ruppe il tacco e cadde su di un fianco.
Un giovane tra il pubblico presente
saltò sulla pedana e la soccorse,
lei lo guardò in modo compiacente
e un senso d’emozione la percorse.
Riprese a camminare sulla punta,
finché tornata dentro allo stanzone ...,
all’improvviso venne, poi, raggiunta
da quel ragazzo senza discrezione.
...Si stavano spogliando ... e le modelle
gridarono di fronte all’arroganza
mostrata da quell’uomo poco imbelle
e la stilista, per l’intemperanza,
s’avvicinò pregandolo di uscire,
ma prima d’andar via le chiese scusa
e disse alla ragazza: “Infastidire
le donne per ricevere un’accusa
non è il mio forte, ci possiam vedere?
Quegli occhi tuoi m’han fatto innamorare,
ti aspetto fuori se ti fa piacere! ”
La giovane per farsi perdonare
quel vivido disagio provocato
a tutte le colleghe, fece un gesto
d’approvazione, il giovane appagato
uscì dallo stanzone a passo lesto.
...Più tardi, lei uscì con un vestito
perlato e contornato dalle rose,
lui stava verso l’angolo, impietrito,
nell’ammirar le zone prosperose,
s’avvicinò e in tono assai gentile
le disse: “Scusa, son così impulsivo
d’agire in modo stupido, incivile,
ma ho provato un brivido affettivo
lor quando t’ho incrociato con lo sguardo
di quel verde smeraldo così intenso
e il tuo sorriso splendido, maliardo,
m’ha fatto perder subito il buonsenso!
Ti prego non odiarmi, son sincero,
l’amore, a volte, spinge alla follia,
mi sono comportato in modo altèro,
fa parte del carattere, ... suvvia,
perdona questo cuore innamorato! ”
Lei lo guardò alquanto soddisfatta,
nessuno fino allora, aveva osato
alcuna azione tanto disadatta.
Sorrise compiaciuta e con la mano
distesa, disse: “Sono Donatella,
sei perdonato! Vivo nel mondano
e sto imparando a fare la modella,
le mie colleghe sono tutte esperte,
ma io ho ancora tanto da imparare,
le credenziali sono ancora incerte
e spero che mi vogliano accettare!
Ma dimmi di te, come ti chiami?”
Il giovane sentì un tuffo al cuore,
provava dei sensibili richiami
da spingerlo ad un dialogo d’amore.
Rispose: “Alessandro, son stilista,
ma non possiedo ancora una mia azienda,
guardavo la sfilata e sulla pista
tu eri la modella più stupenda! ”
Lei lo guardò in preda all’emozione,
il giovane sospinto dall’ardore
le diede un bacio pieno di passione ...
Quel tacco ... fu il mandante dell’amore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!