Caduta
Daniela Dessì
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Una grave discrepanza sottende ai miei umori
discendendo verso il basso.
Cado in semi- suono,
carpendo il tonfo che segue il districarsi di stanchi movimenti.
Resto uguale nell’alternarsi di maree indistinte
guardando il vuoto che si dipana
dentro il vortice della vita.
Il cielo tonante richiama i passi smarriti,
al calar dell’ennesima notte che si abbatte furiosa.
Non intravedo che l’ombra mia stessa adagiata al tempo del disfacimento.
Provare a rialzarsi,
guardando dentro uno specchio che riflette l’anima
e restituisce il soffio della luce appesa un filo.
Ci provo.
Così, in caduta libera,
abbraccio il volo della vertigine,
sotto ai piedi,
in equilibrio aria sminuzzata
ingoio a bocconi,
un respiro strozzato che soffoca
la voglia di riaffiorare ancora viva.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sentita... molto bella. CiaoSe (Anna Rossi)
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