In una notte d’Agosto
Carlo Molinari
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Chi ha conosciuto l’inferno
ora rifulge luce novella,
chi ha mangiato terra e melma
ora sputa anima d’incanto,
chi s’è soffocato di pillole
ora beve acqua di cascata,
chi ha raccattato sesso ed illusioni
ora acquerella seni e fragranza,
chi s’è fatto larva arborea
ora s’è ricoperto d’ali azzurrine,
chi ha deglutito per anni
ora stragrida il folle ritorno,
chi ha calcato spruzzi di sangue
ora veste cicatrici ma vive,
vive, per carità di Dio
vive per grazia ricevuta
vive, perché l’ha voluto
vive perché l’ha bestemmiato
vive perché ha rialzato la testa
vive, perché ha ripreso l’amore
ed ora è passione incolmabile
un clamore ai lembi dei cirri
una bonaccia d’infinito armistizio,
due occhi che divorano altri occhi
e due labbra che ancora,
ancora ed ancora succhiano
gli umori di questa selva.
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Carlo Molinari
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