"L’estate è già antica"
Stefano Drakul Canepa
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Accendi per un attimo la luce
voglio vedere
i contorni e la forma
delle parole in ombra
E poi scegliere se volare via
o decompormi lentamente
mentre la sera
svanisce con il vento di fiume
L’estate è già antica
in questo coro di polvere
che sembra pioggia
dimenticata sulla strada
Da un Dio distratto
che ha fatto della notte un gioco
senza più più lune
da accarezzare nel velo dei sogni
Spegni per un momento
le labbra rese rosse dal tramonto
il buio è già qui
sulla mia pelle che attende
Di morire ancora una volta.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Danilo Tropeano9 agosto 2018
Per me la più bella poesia che ho letto oggi, compreso la mia! Nella sua rugiada di malinconia brilla di un riflesso colorato di nostalgica felicità. Segnalata con fervore al comitato di Redazione.
Peppe Cassese10 agosto 2018
Se molti scrivessero come te Scrivere sarebbe un paradiso... ma non è così! Questa è da antologia.


