Un viso senza nome

Indugia, dimora in questo frammento
d’istante
basta un modico brivido
per smontare un peccato
Occhi lucidi di candore
Dimenticanza e ricordo.
La via non fugge ad alcuno
Basta un attimo ad affinarsi.
Smarrisciti in questi mie anfratti
Le finestre socchiuse, aspettano le tue mani
Battente aperto a dar smania ai respiri.
L’attimo s’espande in circoli infiniti
Ma il momento che preme ha un limite .
È un viso senza nome,
Levigato e piatto di manifestazioni
Attento a trattenere il luccichio degli occhi oltre la riva.
Questo adesso è come boccone di pane
a sentirmi singolare
Non io a interpellarmi, in altra occasione
Oppure ozia o alza i tacchi.
Consenti alla brezza di eliminare i segni
Delle esagerate ragioni
Lascia che perisca al centro della mente
Un vezzo assorto e disattento
Tramontami la dove ogni cosa è incominciata.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
