Mi senti?

La senti la mia voce che ti chiama
come una nenia sopra il sonno tuo
per non destarti dalla quiete eterna
che attende il cuore risvegliare amore?
La senti la mia mano accarezzarti
sopra i capelli liberi nel vento
ed il mio viso in profumate mani
che attende il giorno oltre il tuo domani?
Lo senti il mio respiro che ti insegue
per ritrovarti dove l’ha lasciato
un giorno lungi che non sa datare
perché non vive più di quell’ardore?
Lo senti quest’appello mio accorato
che non s’arrende ancora al suo destino
ma che dovrà placare la sua brama
perché non vivi il mondo sopra noi?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!