Nora
Francesco Cau
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Dagli antichi scavi
lì da “Pula i suoi avi”.
Quel mare cristallino
dove il Golfo fa un inchino.
La chiesetta nella conca
li dove Efisio Santo martire riposa.
Un teatro romano dove
oggi si fa scenario
con l’Aida che si sente da lontano.
I bagnanti tutti attorno
contemplando il giorno
dove aleggia nell’aria
odore di ginepro e asfodelo
nel nostro mare vero.
Un tuffo nella risacca
del pescatore che non manca.
Meta di villeggianti
che in estate sono tanti
della terra innamorati.
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L'autore
Francesco Cau
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho avuto il piacere di visitarla... magica! (Antonella Garzonio)
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