Non voleva sentire proposte d’amore
“Son quattro mesi che mi fai la corte
ed io ti sono grata per l’affetto!
Però la mia tensione è troppo forte,
non posso amarti, il cuore è circospetto!
Ma restami vicino per favore,
la tua presenza è per me importante,
non mi devi parlare più d’amore,
mi fai sentire d’essere arrogante!
Lo sai che sono stata violentata
a sedici anni e quella turpe scena
ce l’ho davanti agli occhi, sta incollata,
da quella volta non son più serena!
Capisco che mi ami e il desiderio
di starmi accanto in modo passionale,
ti porta a confessare in modo serio
il sentimento alquanto naturale,
però non posso proprio assecondare
la tua dolcezza umile e sincera,
il tuo contatto mi fa ricordare
quell’uomo, sento l’anima austera,
non sono in grado più di far l’amore,
perché nell’uomo vedo la violenza
ed ogni volta mi tormenta il cuore,
mi sento preda della prepotenza!
Se tu mi tocchi sento le sue mani
e ciò mi rende instabile, nervosa,
ti dico quel che sento, ma rimani
vicino a me, non prendere la cosa
soltanto come un senso di rifiuto,
la colpa è mia, sono ancor scioccata,
ti sto chiedendo un importante aiuto,
perdonami se son così ... gelata!
Perché mi sento ancora violentata,
rivedo quelle scene scandalose
e provo una vergogna smisurata,
mi blocco sulle frasi smancerose.
Ti prego di scusarmi, ti prometto
che quando non avrò più questa pena
ricambierò il tuo sincero affetto
mostrandomi più dolce e più serena.
Per ora non mi sento di affrontare
un atto sessuale, son depressa,
ti prego solamente d’aspettare
ch’io possa mantenere la promessa! ”
Così le disse Lara in sofferenza,
rispose Marco: “S’ero un altro uomo
che non aveva amore, né pazienza,
non stavo a fare troppo il gentiluomo
e ti lasciavo senza un chiarimento!
Ma sono veramente innamorato,
comprendo il tuo ritroso turbamento,
però vorrei ... essere ascoltato!
Se tu non provi a lasciarti andare,
credendo con fiducia nel mio amore
per te sarà difficile provare
a cedere il tuo corpo con il cuore.
Ti sto parlando in modo più che umano,
cerchiamo con gli approcci e con i baci
a renderci partecipi pian piano
in un rapporto dolce, tu mi piaci,
però non vedi che io sto soffrendo!
Proviamoci col massimo rispetto,
in questo modo sarà assai stupendo
e ti libererai di quel rigetto! "
Lei lo guardò con vivida dolcezza
sentendosi di nuovo innamorata.
...La sera stessa, con delicatezza,
ci fu la “prova”, tenera, appagata!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Encomiabile sensibilità fatta versi. (Danilo Tropeano)
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