Insistente ricordo
Se si fosse arrestato il tempo
a concentrarsi tutto in quell’abbraccio,
solo al mondo circostante sarebbe apparso
come l’unione di due corpi accidentale,
mentre per le anime infiammata era qualcosa di speciale.
E per un attimo perdersi
al solo sentire il tocco fisico del contatto,
di due braccia che cingono la vita
accelerando i battiti d’impatto,
o accerchiate attorno al collo
a provocare emozioni senza controllo.
Il bisogno impellente di immobilità,
tutto racchiuso in quella stretta,
aveva superato l’austera asperità
che la fisicità aveva supplicato e richiesta.
E quell’istante,
intriso di luce interna ed abbagliante,
appariva a loro sì appagante
come un dipinto di colori fiammeggianti,
splendente come una miniera di diamanti.
Non volersi distanziare,
neppure per un attimo scostare
dal tepore emozionante,
tremule e fremente dell’istante,
avvinghiati corpo e cuore
in un unico sentore.
Dello sguardo attento ma fugace
e lo sfiorarsi delle guance sulla pelle,
di due braccia cinte sulla vita
in quell’abbraccio che di corporeo aveva quasi niente,
indugia il ricordo ed è ... insistente.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
io segnalo la composizione complimentandomi (Francesco Rossi)
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