Due Angeli in volo
Danilo Tropeano
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Son le tre ed io sto viaggiando ...
tu starai dormendo e ancor non sai
che non potrò più venir domani,
come ti aspettavi, a farti compagnia,
se il destino su spartiti diversi
ci ha riservato un’altra melodia.
Nel fulcro della notte son dovuto partir
e non ti ho potuto neanche avvertir
trascendendo la linea di confine
tra vita, morte e misterioso avvenir.
Ma è proprio in quell’attimo errante
che la vera luce si diffonde
trapassando quella parte del cuore
anch’essa desiderosa di starti vicino
ma che non ti annunciava il suo Amore.
Adesso è tardi per recriminar il presente
che non lo è più, passato ormai assente,
mentre mille immagini di Te e di me,
scorrono dentro un sol infinito istante,
proiettati celermente nella mia mente.
Ma ecco che riesco ad afferrarne una,
io e Te - due angeli in volo - verso la luna.
Appar scintillante il mio nome
- tatuato con la luce sulla tua pelle -
e noi due sorridenti e felici ci amavamo
immersi nel blu al lume delle stelle.
Ed ecco, ne riesco a ghermir un’altra
che trattengo più forte fra le dita ...
l’ultima diapositiva della nostra vita.
Vedo me che ti lascio la mano,
e Tu che mi chiami, che mi ami,
ma io non potetti più tornare,
ormai rimasto senz’ali.
Nel mentre che la notte scivola via
con la penna dell’anima
forse riesco a scriverti una melodia
chiedendoti perdono,
sperando che non finisca l’inchiostro
per dirti t’amo con tutto l’Amore che posso.
Son le tre ... ed è l’ora in cui son nato,
in cui son partito, ove ti ho perso,
ma per adesso questa è per Te ...
una poesia
dall’infinito eterno universo.
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L'autore
Danilo Tropeano
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Commenti (1)
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Marinella Fois18 agosto 2018
struggente lirica che esterna tutto il dolore di un amore interrotto anzitempo e che vive nella memoria dell’autore! Plauso.

