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Amore 19 agosto 2018 · lettura 4 min · 1344 letture

Gli Attimi. Visioni e Sogni. Delirio

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Fèrmati!... fèrmati! un attimo, un solo pìccolo istante... un istante protratto per il tempo d’un breve, ardente sguardo... d’un colpo d’occhio su’ il Sole che acceca, oh tu, mia sera, fèrmati!... fèrmati... fèrmati! oh Notte... oh Sogno... oh speranzoso ìncubo, oh naufragante ùltima e ardita speme che ne’ i tripudi profani del vespro come Spìrito appari!... Fèrmati! pìccola ombra delicata, e fràgile e sottile come un pètalo di appena nata rosa trascinato dal vento... oh tremolante larva, nappo proibito di Gioia e d’inni a Erato consacrati, tu... frutto etereo di me visionario, di me, che delirante i sensi oblìo, fèrmati!... fèrmati! e rivolgi i tuoi occhi al sognatore tuo che tìmido e nascosto e vagabondo, e muto quasi, e folle, e al biancospino che tu raccogli sì follemente canta i suoi lamenti... oh donna... oh sera... oh Luna... oh Nulla eterno, perenne Nulla, vacuo sì feroce e profondo, e ferito Desiderio, oh Vita... Vita assente e non gustata, fèrmati! e volgi a miràr la tua vìttima esterrefatta e mesta... il suo... il mio volto che soffre, che piange, che rugge, che urla muggìti d’assenzio, che dispera cogliendo ogni tuo scherno, che ride làgrime e pianti infiniti per le tue farse di Sogni beffardi, di Sogni, e larve oscene e fremebonde, e inascoltate e spente!... Fèrmati!... fèrmati, oh dèbile strale d’un sì pallente Sole che ad Agosto ver la vendemmia si muove e all’Autunno, me preparando al venìr dell’inverno con le sue nebbie che nascòndono fole... vecchie fole di Villi, che non pàrlano che al Sogno, che non dìcono nient’altro, oh Cielo! che crudeli e fatali empie menzogne cui il cuòr anela, il mìsero! cuore vigliacco e profano e sì vile, cuòr che è un eterno sconfitto di guerra, vinto fatàl!... che in questo màr tremendo e funestato di solitùdine e di àttimi ciechi non vòglion rispecchiare quelle ciocche de’ i miei capèi che si fanno vegliarde, e grigie e cupe... che mi nascòndono il dilemma amato d’un bacio di fanciulla nella Notte come coperta d’un sonno leggero, che mi ingànnano sul mio crudo e tristo e fatale Destino... Destìn di noia e dolòr!... Fèrmati!... fèrmati! alato singhiozzo d’Amore, fiòr di ambite Gioie serene confuso ne’ i sorrisi di mille ombre d’uno sguardo perduto pe’ il quale il cuore ardito sogna... e sogna... sogna trovàrsi al veròn d’un castello e segreto e mellifluo sogna di èssere un Trovatore incàuto... sogna cantare Canzoni e Lamenti, sogna fàr pago i suoi Sogni innocenti... sogna che prende la sua destra e parla... e parla... parla, sogna fuggire con lei al trotto eroico del palafreno... Oh gai a’ questi miei Sogni, oh bei desìi, oh mio Delirio, fèrmati... e ascolta e odi! e fa’ che venga l’alba a seppellìrci, a ridare alla Notte tutto quello che di diritto e Natura le appartiene... a te a donàr la Gioia, a me a dare il dolòr!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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