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Ribellione 19 agosto 2018 · lettura 3 min · 1068 letture

Ma non si può morire in questo modo!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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In genere, di fronte ad ogni evento, son sempre pronto a scrivere dei versi, stavolta con quei morti sotto il ponte ... sentivo che gli impulsi eran sommersi! La morte di quei tanti viaggiatori che stavan sul viadotto spensierati, m’ha spento il cuore e l’ispirazione non m’ha trasmesso stimoli adeguati! Non è davvero facile provare a scrivere col clima della morte, la mente è assente e la mano trema, perché il dolore preme troppo forte! Sepolti sotto ai massi di cemento son stati tolti i corpi martoriati di gente che pensava alle vacanze ..., ...i sogni sono stati cancellati! I Tir che trasportavano la merce ... e macchine di gente spensierata ..., d’un tratto senza avere un preavviso su quella maledetta carreggiata ... si son trovati ... a volar nel vuoto, qualcuno s’è salvato, ma per molti purtroppo è stato il viaggio della morte che ci ha lasciati ... increduli, sconvolti! Un dramma! Una terribile sciagura! Morire in questo modo è sconvolgente e Genova s’è stretta nel silenzio, un lutto atroce, triste, deprimente! ...... ...Soltanto adesso, dopo qualche giorno, s’è risvegliata in me l’ispirazione al fine d’onorare la memoria di queste validissime persone precipitate per cinquanta metri! Un volo tra le braccia della morte che l’aspettava con le braccia aperte, lasciandoci un dolore immenso e forte! Morire sulla macchina in quel modo ... schiacciati da piloni di cemento ... mi fa sentire l’animo distrutto ... un senso di totale smarrimento! Famiglie, vacanzieri ed operai son stati condannati dalla sorte ..., nel mentre transitavan tutti insieme felici, ... sopra il ponte della morte! A Genova, città di brava gente, han decretato il lutto cittadino e tutto il mondo, in modo solidale, l’ha stretta in un abbraccio genuino! S’indaga per scoprire se si tratta d’errore umano o colpa del destino ..., ma pei parenti resta solo il pianto per quel sinistro tetro e repentino! Son stati già eseguiti i funerali, alcuni organizzati dallo Stato ed altri in forma intima privata, per un disastro dicono ... annunciato! Le critiche e i commenti fuori luogo non servono in quest’intimi momenti in cui il dolore prende il sopravvento sugli animi feriti e turbolenti! TV, i social, stampa universale, han tutti immortalato quei tronconi dell’autostrada che stan lì sospesi ..., enormi, miserandi testimoni di morti e di feriti, inconsciamente rimasti ad attestare quell’evento nefasto che l’ha indotti alla sciagura in modo inesorabile e cruento! Quarantatre i morti già accertati ... e dai rilievi fatti sono emersi difetti certi di manutenzione per interessi stupidi e perversi!
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Basta il titolo per evidenziare la sciagura che ha colpito Genova quel mattino del 14 agosto sul viadotto che collega la città per alleggerire il traffico pesante. Purtroppo le disgrazie non vengono mai sole e si portano dietro la vita di quarantatre persone innocenti che stavano insieme su quell’autostrada della morte, anche un certo numero di feriti ha fatto da corona a questa sciagura di enormi proporzioni che per la sua repentina azione ha lasciato tutti sbalorditi e tormentati. Cose del genere non dovrebbero mai accadere, ma al destino non si comanda! Riposino in pace!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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