E solo povertà mentale?
Giovanni De Gattis
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Come può un uomo privarsi dell’essere
e perdersi nel vicolo cieco dell’indigenza
e screditarsi dell’anima, gettandola nel fango
e putidamente vivere di stenti, come può ridursi
a tale infamia e codardia, oppure è solo povertà?
Eppure è così...ancora si muore di fame e malattie!
Si muore nell’indifferenza totale, delle società progredite
in questa immensa povertà mentale! Dove il benessere
confuso col consumismo, offende la dignità umana
e calpesta, ogni giorno, l’intelligenza dell’essere.
Dov’è quell’equilibrio umano e quella fratellanza
e quell’essere simili? Solo la morte ne ha il diritto?
Tutto ciò, veleggia nel fragore del denaro
impudicamente elevato al senso di misura, dell’apparenza
del potere, dell’odio, della malvagità e dell’ambiguità...
è solo povertà mentale o effimera simbiosi del non essere
irrimediabilmente follia o incapacità dell’essere se stessi?
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Giovanni De Gattis
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