Quella donna mi ha rubato l’anima
Sto cercando la mia anima
che una donna mi ha rubato
e la cerco senza tregua
nel silenzio della notte,
tra le vette di montagna,
tra le nuvole del cielo
e nell’onde del mar.
Sono un uomo senz’anima,
violentato nell’intimo
e consiglio agli uomini
di guardarsi dagli angeli.
Io mi sento ridicolo,
come in preda ad un ìncubo
e mi sembra di vivere
in un mondo di tenebre.
Io rivoglio quell’anima
che una donna assai perfida,
in un modo drammatico
m’ha strappato dal fisico.
Quella donna era un angelo
inebriante di profumo,
con due occhi azzurro- cielo,
con la bocca provocante,
con il viso vellutato
ed un fascino sublime
che straziava il mio cuor.
Il mio corpo era solido,
ora sembro un invalido,
con le gambe assai deboli
e d’aspetto assai pallido.
Io rivoglio quell’anima
che mi dava la carica
per riuscire a sconfiggere
i problemi più critici.
Non si vive senz’anima,
ci si sente più poveri,
come bestie selvatiche
con l’istinto di uccidere.
Non si vive senz’anima
ed invito gli uomini
a guardarsi dagli angeli
travestiti da femmine !
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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