L’altra emarginazione
Rosetta Sacchi
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(diversamente diverso)
Noi spendiamo parole in cerca di definizioni
e stiamo lì a spiarci fare confronti
studiare strategie. Elaboriamo teorie
sponsor dell’Io protetti da slogan
“Io sono diverso”. Escogitiamo piani
ma il diverso non parla mai con gli altri di sè
Vive ascoltando gioia e sofferenze
_le tende accostate alla finestra_
piange senza badare se qualcuno
ascolta il suo pianto. Non lega
non scioglie bisacce annotando
se pendono da una parte o dall’altra
Non pesa neppure le volte che agli altri sorride
non sente il dovere di sparger lusinghe
non vuole encomi e medaglie
ma abbracci sinceri
E’ un folle... Un sognatore?
Vorrebbe estirpare quel vizio che scava nell’uomo
ma è un tarlo che avanza ed ogni sostanza corrode
Vorrebbe fermare la corsa al ghepardo
e la fuga all’antilope
Il diverso è solo nel suo ostinato cammino
guarda avanti senza voltarsi
La sua fede è nella sola speranza
che il mondo un dì possa cambiare
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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Commenti (1)
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Francesco Rossi27 agosto 2018
Dove sta la diversità? Ecco che in versi l’autrice svela la sua percezione mettendo in risalto il valore della semplicità come valore aggiunto alla vita e di questo ne abbiamo un grande bisogno così come della speranza; ecco in questo senso io mi sento un diverso che anela al cambiamento.

