Un’altra vita

La lingua dell’acqua nella mia fontana,
un linguaggio sconosciuto che non conosco
ma che ha il potere di catturarmi e di riportare
la mia mente al passato
mi sono abbassato al livello dell’acqua,
per sentirne il suono, c’è un insieme di sillabe e vocali confuse che si accavallano una sull’altra,
ma lo fanno con ordine ed è un segreto.
Mi catturano la mente e le disegnano cose lontane
premi play e si comincia, e mi sento piccolo come un bambino che si meraviglia la prima volta,
e sento il suono
del fruscio del vento sulle foglie, isolato da tutto,
in questo mondo solo mio.
Forse i colori un tempo erano odori,
profumi che sono rimasti appiccicati alle cose
forse è cosi che si è formato il mondo
e l’acqua trema, di cose che ignoro, tutto nuovo stamattina
sono nato ieri e qualcuno mi porta nella sua mano
non ho peso ma sento tutto
è come un risveglio, un’altra vita.
©
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