Racconto antico

Come metafore di parasoli nubiani,
in un tempo dove il sogno non moriva.
Quel negozietto dal dolci deliziosi
e la merceria di sete orientali,
il mio sguardo perduto nel tuo sguardo.
Il profumo di donna,
dal sorriso ammaliante,
il rossetto passato sulle labbra
come il pennello in una tela d’autore.
Il vecchio venditore di cianfrusaglie
dallo sguardo torvo e dall’animo gentile,
tu che mostravi la tua pelle al plenilunio.
Come racconti antichi che non si dimenticano,
ricordo e rimpianto della tua intimità svelata,
in fretta per paura di essere scoperta.
Un giorno e un altro ancora,
in un tempo dal ricamo di porpora profonda,
Ashua mi chiama,
la moschea è aperta per la preghiera,
mi raccomanda di lasciare le scarpe
sulla soglia.
©
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L'autore
Eolo
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Complimenti Eolo. Letta piaciuta. (Francesco Rossi)
sempre belle le tue poesie, complimenti! (Stefana Pieretti)
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