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Spirituali 28 agosto 2018 · lettura 3 min · 448 letture

Agostinvs

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Ricorda, un dì l’Inquieto era feroce, crudèl, furente Inquieto... orrendo Fato... Fato di Morte; e nulla al cuòr ti piaceva seduto a’ i lidi della tua Africa; e gridando e gemendo, infiniti giorni andavi a supplicàr piacèr, e gioie, ed ebrezza, e Vanità... Ricorda, gli occhi silenti e i rimpròveri del labbro che appena nascesti un dì per primo ti baciò... occhi piangenti, onde non comprendesti quel pianto atroce. Ricorda, i teatri... le terme... tuo padre che felice era nel saperti pago d’ogni liquore di sensi e di carne, che gli Dei antichi e caduti adorava, te ei costringendo quasi al loro inganno, e a’ i lor fantasmi, e a’ i loro altari di voluttà. Ricorda, le ombre tièpide e serene e dolci e ardite del ròmito pero... e sotto queste, ricorda! i baccanti tuoi compari... il ridente acceso chiasso d’un crìmine insensato... Perché l’hai fatto?... Ricorda, avevi forse fame, oh mìsero?... E la Notte ti vide, e ti dannava, ti maledisse nel suo Regno oscuro... ella, la Notte... Notte senza Luna, ribelle al Sole... Notte sì profonda e perenne... furiosa Notte e àvida di vìttime... crudèl... fatàl Tramonto d’ogni sognata aurora... Ricorda questa Notte!... Notte eterna di finti ardori e menzognere larve... Notte in cui il cuore brinda alla Dea Venere... e si perde... e si perde... ed è lontano il giorno! Ricorda, l’irrequieta noia... e sconforto dianzi a’ le màschere... Recitàr!... Sì, recitàr... e non èssere se stesso... fìngere, e adulare, e illùdere, e privàrsi del Vero... èsser non altro che un’ombra di Eurìpide, che il plauso osceno d’un pòpolo stolto... che un assetato di muta sapienza antica! Recitàr... e pèrdersi per sempre!... Ricorda, l’ansie tue dianzi a’ le vane forme di concubine e giòvin donne... il volto adulto d’un figlio mai stretto al petto tuo quand’era in fasce e volea forse un padre... Ricorda, e piangi! No... oltre il Tramonto non v’è Notte... non v’è la tomba... non vi son gli Dei... e scruti l’orizzonte! Oh, Qualcosa sublime! Oh mio Qualcosa! per cui l’umano verbo nulla può dìr co’ i lìmiti suoi... Qualcosa eterno e bello e portentoso e buono! Arcàn più forte d’ogni senso, e ogni piacèr!... Ascolta quel bambìn che in te si asconde, ascolta e apri quel Libro!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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