Un tuffo, nella sera
Saverio Chiti
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Ti vidi nei rosati margini della sera
quando l’aria si faceva rossa e il mare era una tavola
mentre il cinabro sole era pronto per quell’ultimo tuffo.
Tutto appariva vero, come lo eri tu, sincero pensiero
di un grande cuore, troppo a lungo compresso in quel confine
che era vita vissuta fra i lembi di un’acquosa anima
e nell’ancora più liquida essenza di noi.
Nell’estesa sera, che verso la notte va, camminando lenta
ti vidi inarcare la schiena, pronta per il tuffo
che ti liberò alla gioia
e librarti ti vidi nei contorni del sole, come un gabbiano
pronto ad avvicinarsi alla superficie del mare.
Entrasti nell’acqua sollevando pochi spruzzi
e con divina grazia raccogliesti i miei applausi
ma poi, alla mia vista ti alienasti.
Chissà ora dove sei, certamente ormai sei lontana,
intanto ogni sera mi piazzo davanti a quel nostro confine
fatto di cielo e mare, e aspetto il tuffo tuo...
prima o poi lo so, tornerai per me.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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