Accadi

Mi accadi lentamente
come luce d’alba
fresca e sincera, nuova
rischiari dove vivo
mi ricordi un nome
il mio
dimenticato agli angoli
del mondo
tu mi accadi e non so come
sali come le nebbie
sui campanili
nascondi il mondo
nelle tue mani
lontano si sente il mare
scivolare tra le onde
e la tua pelle è come neve
disciolta nei declivi
come un odore di pini
tu mi accadi, mi tenti
la notte è come un grande fuoco
brucia in silenzio,
s’ode da lontano, è un sapore
l’umido sogno dei tuoi pensieri.
©
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