”era per te la prima mia poesia”
Questa sera nel letto
non guardo la parete del rispetto,
dove tu vivi ancor con il tuo amato accanto,
in bianco e nero, in una cornice argento.
Voglio solo sognarti questa notte,
vederti mentre pettini i capelli
scendere sulle spalle a flotte
e li ricordo ancor quanto erano belli.
E’ il tuo sorriso quello che mi manca
non solo le carezze che mi davi
su questo viso quella tua mano bianca
e le parole dolci che dicevi.
Rifammi ancora le frittelle con le mele,
polenta calda con il latte appena munto,
cantami ancor quelle canzoni belle,
insieme a te, le mie battaglie ho vinto.
Un giorno ti ho lasciata,
sono partito per un mondo ignoto,
il mare grande mi aveva chiamato,
era per te la mia prima poesia
mai pubblicata,
metto l’ultima nota..
“vedo il tuo viso risplendere tra
i veli d’argento della luna.”
“mamma”
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Commenti (2)
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Daniela Mazzotta8 dicembre 2007
Danzano negli occhi queste splendide immagini che nitide e colme d'amore sono vive nel cuore dell'autore La chiusa poi è magia..incanto
Paolo Ursaia8 dicembre 2007
Immagini, ricordi, visioni dolci, malinconia... cosa chiedere di più ad un autore, che si impegna su un tema del genere?
