Girotondo

Danzò la morte intorno
al fuoco, in una sera d’inverno
senza dimensione.
Ridacchiò sputando per terra
come un ragazzo spocchioso
che sovrasta e distrugge.
Mi domando quanto tempo è trascorso?
Dove sono? Quanto ho dormito?
Ballò la bella gitana,
un ballo sfrenato di luce e giovinezza,
i ricci capelli ricadenti sulle spalle nude,
lo sguardo di sfida di chi non ha paura
di morire ancora.
Mi chiedo chi sono? Come mi chiamo?
Quante vite ho vissuto?
La signora delle clessidre di cristallo
mi sorride,
mi conosce bene e sa che vivo di rinascita.
Danzò ancora, inutilmente la morte,
il plenilunio colorava d’argento,
frammenti di cielo in evoluzione!
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L'autore
Eolo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
sempre molto belle le tue poesie, ,ritorno (Stefana Pieretti)
interessante e originale sf Buona serata (Alberto De Matteis)
Bellissima poesia. Letta con gran piacere. (Francesco Rossi)
Commenti (4)
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Rosita Bottigliero4 settembre 2018
un girotondo della vita che si muove e si ripete nel tempo versi molto suggestivi
Antonella Garzonio4 settembre 2018
È una migrazione permanente, un ciclo di vita morte e rinascita porta l’uomo a chiedersi chi fosse, in un’altro tempo, in altre vesti. Personalmente ci credo e ci spero. Elogi al Poeta.
Stefana Pieretti4 settembre 2018
ancora ci stupisce, il poeta con questi mirabili versi, il girotondo ... bella in ogni verso ricco di immagini, elogi di cuore!
Alberto De Matteis4 settembre 2018
Vivo di rinascita... e qui sembra essere la chiave di questa bella, originale ed intensa lirica. Il tempo passa inesorabilmente, ma è molto suggestivo pensare ad una continua rinascita di noi stessi in questa successione temporale.




