Titolo scontato Settembre

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Parole condivise!!! (Lara)
Originale, ma sulla chiusa non so... (numerouno)
A caccia sotto le (cinque) stelle... (Antonio Terracciano)
Riflessione tra metafora e reale. Un caro saluto (Rita Stanzione)
Commenti (5)
In poche e pungenti parole, ciò che in molti pensano ma in pochi hanno il coraggio di dire. La parola sacrificio sembra allontanarsi sempre più dalla vita di molti... più comodo invidiare!
Mi pare una lirica pungente ben divisa in due parti; la prima mi pare lanci strali contro l’ovvietà di voler a tutti costi poetare su Settembre, la seconda alla luce del giorno va a stanare i fannulloni a caccia di assistenzialismo; l’autrice sempre ficcante nelle sue opere con la sua scrittura essenziale e diretta che a me piace.
Lirica di coerente attualita’ Che coniuga il periodo stagionale al grave problema sociale in una attenta e condivisa riflessione!
Io credo che l’autrice abbia voluto manifestare chiaramente una sua opinione e con l’ausilio dello scritto lo esprime in un modo originale, scrittura creativa nella seconda parte, poetica nella prima, io penso sia un mix molto interessante.
...Non mi sovviene il testo scontato, per estensione ovvio, banale, della Poetessa sulle foglie di Settembre... farò ricerca... però nei miei, di pensieri, rimbombano i versi del Vate che invitava con un solenne pluralis maiestatis ad andare perché è tempo di migrare... qui, ovviamente, coloro che dovevano andare erano i pastori d’ Abruzzo... nella nostra epoca storica l’ assistenzialismo è stato “inventato” per altri motivi... cito per gli sprovveduti ciò che diceva un tale dal balcone di piazza Venezia:“Un popolo ascende in quanto sia numeroso”...la luce del giorno amplifica sia l’ invidia sociale sia la vanità arrogante di coloro che detengono il potere, ovviamente anche ai giorni nostri. Plauso alla Poetessa.



