Tre Semipesaresi a Napoli (sognando Parigi)
Il primo fu Rossini: bene o male,
nonostante dissidi e incomprensioni,
riuscì a trarre profitto da quel suo
provvisorio installarsi nella meta
davvero tanto ambita da chi musica
allora componeva; le sue mire
però poi si rivolsero a città
più evoluta del tempo, ed a Parigi,
venerato, trascorse gli ultimi anni.
Vent’anni dopo, Giacomo ritenne,
da amico un po’ cialtrone consigliato,
più adeguata alle sue sublimi doti
la città del Vesuvio, la metropoli
che fascino (fallace) esercitava
su chi da assai lontano la vedeva.
Cadde dalla padella nella brace:
gli insegnò la realtà, in breve tempo,
che è Napoli amichevole davvero
soltanto con chi accetta come lei
di comportarsi, e che non lascia spazi
a chi la pensa un po’ diversamente,
concetto elaborando stravagante
dell’accoglienza e dell’integrazione.
A Parigi anche a lui andar sarebbe
piaciuto: se n’accorse troppo tardi,
quando il denaro e quando la salute
scarseggiavano, e compiere quel viaggio
era ormai diventato solo un sogno.
E il terzo sono io, che a differenza
degli illustri due Semipesaresi,
da nascita so bene quanto arduo
è a Napoli trovare comprensione,
stima, amicizia vera, quando parte
della nostra persona esce dai canoni
della città famosa in tutto il mondo,
quando il pensiero si fa originale
e più non segue il gregge, quando altri
sono i pregi e i difetti ch’esso coglie
in mille e mille cose sulla terra.
Sarà, può darsi, quell’antica origine,
indipendente, fiera, ancora gallica,
pur sbiaditasi alquanto lungo i secoli,
che porta tutti i Semipesaresi
a sognare Parigi come patria
ideale in cui prima o poi approdare
(forse, chissà, sarebbe stato meglio
pure per me andarci ad abitare) .
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
poesia... (Antonella B antoequi)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
romeo cantoni7 settembre 2018
...Come si scrive "semipesarese" in francese? ... se fossi andato a Paris avresti scritto in francese... guarda è meglio che tu sia rimasto qui in Italia... toglimi una curiosità...nella lingua francese la composizione in endecasillabi è così tortuosa come in italiano? ...però, a pensarci bene... Parigi val bene una messa… L’état c’est moi!