Grande paura
Pensi, di poter continuare ogni
giorno, nella tua vanesia follia,
senza una sola piccola risposta
all’infelicità glaciale del male,
che inquina l’astruso cammino.
Come la continua pioggia acida
la terra, la lontananza l’umore,
il vento l’aria che ci fa esistere.
Il tempo, corre fuori dal nostro
essere, senza lasciare la chiave
per spalancare, l’unico accesso
del mondo, agli infiniti, grevi
desideri del cuore e seduzioni
dell’animo in lesto movimento.
Deve andare a catturare il cielo,
pieno di celestiali nubi e sogni.
Per trovare, l’ultimo equilibrio,
senza lacrime e grida di paura,
oltre questo mancante pianeta.
Non ci preoccupa, se la strada è
pesante, desolata, triste, amara
e popolata di loschi fantasmi,
degli oscuri ricordi del vissuto
ch’ancor fanno, grande paura.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Pure questa tua molto bella complimenti. (Francesco Rossi)
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