Non puoi permetterti di giudicare
Cristina Fiori
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Cosa ne sai tu
della mia vita?
C’eri nelle mie lunghe
notti insonni?
Eri forse nei passi stentorei
dei miei sentieri
più improbabili?
Eri nei miei giorni
di pioggia?
Sai tu qualcosa
delle lacrime
che scendono dentro,
anche se sul mio volto
sembra esserci il sole?
Sai forse qualcosa
di questo mezzo secolo
di mani corrose
e sanguinanti,
nel tentativo
di scalare la vetta
a raggiungere quello
che sono e quello
che possiedo?
No.
Allora non puoi
permetterti di giudicare.
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L'autore
Cristina Fiori
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 settembre 2018
Mi permetto di evidenziare che la composizione è colma di domande, quindi penso che più di riflessioni si possa parlare di impressioni visto che nella chiusa il monito scontato è non giudicare. Penso che la poesia debba avere la giusta attinenza con le svariate percezione, spesso gli sfoghi sconfinano.

