Vorrei dirti

Che vivo per te,
raccontare la luce,
il fuoco del vulcano tenuto
nell’incavo della mano.
Vorrei stringerti nella notte,
perché non ti sentissi sola,
oltre quelle strade inventate
dal sapore greve di nulla.
Porgimi le tue mani,
perché con esse io possa intessere
al telaio la seta antica
e preparare la mensa del ricordo.
Offrimi il profumo,
quei soldi nascosti nel cassetto,
perché io possa esorcizzare la miseria,
fa che attraverso la tua voce io possa
cantare le mie canzoni.
Resta con me a cucinare
le lenticchie in una sera d’inverno,
mentre ceppi di rovere ardono
e la mente si perde in un tempo rarefatto,
sospeso,
che io e te mai vorremmo fermare.
Amore dammi le tue scarpe,
perché io possa correre,
e il tuo cappello dalle ampie falde,
perché nei campi del nulla possa mietere
il raccolto della misericordia!
©
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Commenti (3)
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Stefana Pieretti11 settembre 2018
un mare d’amore si nasconde in questo, ,vorrei,, un’offerta di tenere attenzioni di condivisioni . Resta con me chiede il poeta in un tempo sospeso ... Bella e apprezzata!
Marinella Fois11 settembre 2018
Quanto amore in questi versi, magistralmente descritti che toccano il cuore! Plauso all’autore!
Antonella Garzonio11 settembre 2018
Offrire se stessi in una quotidianità fatta di piccole cose. Vivere l’amore con occhi chiari accettando i limiti che il destino pone. Rapportarsi sempre con sincerità.Dirsi... Questo leggo in questi versi.



