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Amore 13 settembre 2018 · lettura 1 min · 1430 letture

Come eravamo

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Dentro solitudini allegre agli antipodi ancorati a sogni o utopie Per sentieri d’inerzia ad assecondare venti e dirimere tempeste prigionieri di eccessi o nelle regole d’una libertà _solo apparente_ Risuonavano slogan per le vie nella gravità di ermetiche citazioni abilità per nascondere un divenire inarrestabile Ignoranti di nodi di intrighi in un bandolo inquieti distratti dalla pigrizia Il pensiero già evoluto a spiarci nelle mosse nei silenzi nei vuoti Senza nessuna memoria del nostro vissuto, distante nel sospetto _divino_ coniugati dalla speranza Un collimare di orli, casuale Noi come eravamo opulenti... E come eravamo poveri in un tempo... senza di noi!
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L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Senza noi chiusa mirabile (Francesco Rossi)

Commenti (2)

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romeo cantoni14 settembre 2018

...Nulla si crea... nulla si distrugge... tutto si trasforma... non è letteratura ma è l’essenza della vita...;plauso alla Poetessa.

Patrizia Ensoli14 settembre 2018

L’autrice ha la capacità in ogni sua poesia di intrigarmi i suoi ritmi sono incalzanti e i pensieri scandagliano l’anima con il pregio di farci pensare legandoci al testo. Da qualche parte ho letto che la scrittura è visione onirica ad occhi aperti prima ancora di essere parole sulla carta è uno scalfire la vita come quando sul tronco di un albero si incidono le proprie iniziali per dare segno del proprio passaggio. Poesia elegante che, come di consueto l’autrice intesse di metafore raffinate sottolineando il suo filo conduttore: il sentimento; sia questo universale che personale. Attese e speranze. Un mondo interiore che apprezzo e continuo ad esplorare.