Umori d’antan e aporie d’inverni
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sentore di pasticcini e poesia e goduria! (numerouno)
Poesia d’essenze. essenza di poesia. Ah Euterpe! (numerouno)
Complimenti... un capolavoro poetico. (Antonio Biancolillo)
Sempre temi originali che nessuno tocca, (sergio garbellini)
Fine poetica segnalo saluti (Francesco Rossi)
Buon tè cara Lia ... (Patrizia Ensoli)
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Ode virtuosa di saporosi effluvi di tè con le amiche. Meraviglia di pasticcini al gran salotto d’antan; pare di percepire fruscii di seta e taffetà- Magistrale la creazione del clima da oziose serate di peccato di gola! Chapeau!
Toccare e respirare questi umori d’antan tra scarmigliati sapori...è come farne sparire tutta la loro essenza ...troppo essenziale e netta la poetica... e si può rimanere solo in estasi, in contemplazione odorosa assaporando il verso della chiusa... e conservarlo nelle bellezze della poesia. Apprezzatissima.
...Cara Lia, io a vent’anni veramente inspiravo Montale... ti ricordi? ..." Meriggiare pallido e assorto “ ...comunque anche Proust non è male, anzi... ancora adesso ne siamo alla ricerca... però, ogni tanto, andare a risfogliare Calvino nelle pagine di Cosimo... tra un po’ farà freddo e quel tè sarebbe magnifico prenderlo insieme... chissà...
Aleggiare, così ... serenamente tra sfumature nostalgiche senza assilli o moralismi e pensare alle utopie non realizzate, forse neppure mai perse.
Ogni volta leggerti è come sciogliermi. M’inzuppo da madeleine nei tuoi versi di té, per rimanere in tema, ed è sempre salvifico il connubio. Le mie sinapsi, il mio cuore, i miei nervi ti sono grati. Io nella mia interezza ti sono debitore. Amo leggerti: i tuoi versi sono l’unica cosa che non m’assuefa.



