Urlando alla luna
Antonella Luna
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Ruppi l’ampolla della follia
urlando alla luna piena
il dolore del tuo andare oltre
nei sentieri impervi dell’Ade.
Raccolsi l’ultimo alito di vita
in bende cosparse d’aloe
con il tremore di un fiore appassito
e colato sulla fronte del sacro olio crismale
Bevvi il siero dell’oblio
e raminga percorsi buie strade
alla ricerca del fiore della speranza
tra rovi e male erbe.
Ritrovai il tuo sguardo nel lago cristallino
e mi fermai sorpresa
per ricercare ogni carezza dimenticata
tra i flutti dorati al tramonto.
E pace abbracciò il mio dolore.
©
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L'autore
Antonella Luna
Scrivere per rendere più leggero il cuore e dare voce alla mia anima che ancora crede nella vita.
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 settembre 2018
La pace che abbraccia il dolore, in questo verseggiare si incontrano e si scontrano le tematiche legate al dolore e alla pace che nella visione dell’autrice hanno un punto di incontro. Io credo che pace e dolore non abbiano niente in comune, quando c’è dolore non c’è pace e viceversa, almeno x mio conto. Una dimostrazione di come la poesia possa pure sviluppare dibattito. Quindi positività a prescindere dalla diversità di opinione.

