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Impressioni 14 settembre 2018 · lettura 1 min · 1142 letture

Il cassino

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Scompaiono, nel corso della notte, quei versi che venivano alla mente prima d’addormentarci, quando psiche oscilla tra la vita e finta morte. E la mattina le troviamo morte, quelle elucubrazioni della psiche tanto rimuginate nella mente, e che al nulla riduce nera notte.
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"Semivocale. In fonetica, articolazione consonantica così leggera da potere apparire, secondo il contesto, anche come vocale: tali in italiano la ‘i’ e la ‘u‘, che in ‘fiume’ e ‘uovo’ si comportano quasi da consonanti [ è quasi come dire ‘flume’ e ‘vovo’ ], e che in ‘fino’ e ‘uva’ si comportano come vocali vere e proprie", si legge nel "Devoto- Oli" . Ora, dire "scompaiono" è quasi come dire "scomparono" (probabilmente Pirandello avrebbe scritto "scompajono") , e le sillabe sono quattro ("scom- pa- io- no") : basta aprire, in "Internet", qualunque sito dedicato alla divisione in sillabe per accertarsene. Per quanto riguarda, poi, gli ulteriori suggerimenti del valente poeta Augusto Cervo, si tratta di gusti personali: io ho scelto "elucubrazioni", e non "meditazioni", perché quest’ultima parola mi sembrava più adatta alle attività razionali, del cervello e non della psiche; preferisco, inoltre, "e che al nulla riduce nera notte" a "che al nulla poi riduce nera notte": il "poi", chiaramente sottinteso, è omesso per meglio rendere l’idea, a mio parere, dell’esito brusco del sonno distruttore dei pensieri che vivevano in precedenza. Trovandomi in ballo, infine, mi permetto di fare osservare ai gentili lettori che questa mia poesia, stavolta, non solo segue uno dei miei schemi di rime preferiti (ABCD DCBA) , ma ripete addirittura le stesse quattro parole ("notte", "mente", "psiche" e "morte") .14 dicembre 2018
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Ottimo contenuto, rime appropriate e ben scelte (Dorella Dignola)

Endecasillabi esatti e armoniosi in queste quartin (Dorella Dignola)

Di ottimo contenuto (Dorella Dignola)

Perfezione di forma stilistica e di (Alberto De Matteis)

contenuto sf . Buona serata (Alberto De Matteis)

Commenti (3)

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Augusto Cervo14 settembre 2018

Antonio personalmente avrei cambiato scompaiono con spariscono (e ti 11 anziché 10) Elucubrazioni con meditazioni secondo me scorre meglio, e l’ultimo verso avrei scritto- che al nulla poi riduce nera notte-. Nel complesso poesia interessante è vero bisognerebbe avere sempre un taccuino a portata di mano, pure a me i pensieri arrivano e poi si evaporano.

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Dorella Dignola14 settembre 2018

Mi scuso per il non controllo. Il primo verso ha 10 sillabe anziche’ 11 "scom- paio- no" perche’ c’e’ sinalefe

r
romeo cantoni14 settembre 2018

Il fenomeno contrario alla sinalefe è la dialèfe: è il caso eccezionale in cui in un verso due vocali confinanti di parola costituiscano sillabe distinte. L’anasinalefe è la sinalefe tra vocali appartenenti a due versi distinti. Si vedano inoltre: sinèresi e dièresi. Auguro a tutti di dormire sonni tranquilli...