Preghiera personale
Ascoltami
quando le mie parole secche
feriscono, quando i miei occhi neri
tradiscono, quando le mie grida
ti graffiano e le mie unghie stridono.
Ti chiedo
ascoltami
quando ritrovarmi sola mi annienta
quando sentirmi piccola mi spegne
Ti chiedo
salutami
e non accantonare i miei bisogni
che grande e forte
anche la pietra più forte si sgretola
Tienimi
e non lasciarmi andare
con la corrente delle tue distrazioni
più importanti
Afferrami
quando il vento gelido del mio orgoglio
mi trasporta,
quando la pioggia che non conosci in me
nasconde le lacrime più amare
e mi nasconde
Ti chiedo
amami ancora
un po’ di più del possibile
perché anche un cuore forte
trema al suono dell’indifferenza.
©
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complimenti Chiara (poeta per te zaza)
Condivisa. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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poeta per te zaza14 settembre 2018
Preghiera poetica personale di una madre al figlio, che, a mio avviso, per la sua concezione ed elaborazione, assurge a testo idoneo ad ognuno dei membri di una famiglia – la mia – la tua – la sua – quella di tutti, l’uno verso l’altro, perché essere “ascoltati” “salutati” “tenuti e non lasciati andare” “afferrati” e, soprattutto, “amati ancora” è la vita di una vera famiglia, nella sua interezza e per ognuno dei suoi componenti. Chapeau all’Autrice!
