Settembre
giovanni bianchi
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Viene Settembre e muzzica il Cioccone
che nelle fresche frasche mirungana
fracca, bagutta (come una puttana)
anche se appare framido e voglione.
Trilla e ritrilla poi quel Bergamone
che molto ciuga, ma alla fine frana,
rolla, cogliante, e sembra la Floriana
che se ne andava a spasso col culone.
Ma il caldo scema e scema è pure l’ Ada
che non distingue un bozzo da un bozzetto
o un furlo pancaciotto da una piada.
È un mese mesonato e un po’ fighetto
che scrotta e scrotterà e, comunque vada,
ritiro tutto e me ne torno a letto.
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giovanni bianchi
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