Conciosiacosaché

Deliberar non so, se ai monti, o al mare
conciosiacosaché, mi par tal quale
e poi, senza di te c’è un putaffare:
Se non so valutar, che penso a fare?
Di conquistar mi sento la Bastiglia
ma chiederò alla strega che consiglia:
quella che veste sempre di fustagna
e al sito mi riduce lì, in campagna.
La falsariga non mi da guadagno,
pur di serenità urge il bisogno.
Miraggio è l’affrancar da vile affanno:
d’un colpo liberarmi, senza danno
e poi mestare a ché s’avveri il sogno ...
Ma intanto mi riposo in sospensione,
con cervice che frulla nel suo gembo,
mentre nel disco gira un raperò.
Poi parto, e lascio aperti i miei confini
svoltando pei Castelli, al Cottolengo:
“Sul lago andrò a pescar ciabatte e affini!”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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