Strada
Milano,
una strada,
profumo di pollo,
un filo da seguire
mentre quel cane
si concentra
e piscia piano;
la gente è una corrente
che a mala pena
si sente,
la tua mano
una tenera spina
che prolunga
coraggiosi rampicanti
verso un sole
un po’ imbranato
di settembre.
Ho sete del rosso
di ogni tuo capillare,
nutro ammirazione
per la tua voce
appena parcheggiata
in fondo alle dissonanze
di un cupo nubifragio
che arditamente
fa fluttuare sottane
ricche di bagliori
imbevendo
le tue nitide gambe
di sospiranti sapori.
©
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