Un’altra estate

Avremo gli occhi spenti
persi da anni dentro le cose
ci catturano al buio, nel silenzio
e noi sognammo un’altra estate
nelle rovine dei nostri corpi
- noi sognammo
quando aprivamo le finestre del mattino
le mani sottili di una donna
erano come le rondini, ignare
posavano, le loro ali sui nostri sogni
sui nostri corpi stanchi
ci osservavano al buio
ci leggevano silenziose, chiare
tutte le nostre paure
tutti i nostri silenzi.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Verso introspettivo intensi sf. Buona ser ats (Alberto De Matteis)
Poesia molto bella. (Marisol58)
Commenti (2)
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Alberto De Matteis20 settembre 2018
...e noi sognammo un’altra estate... dice quasi mestamente ed in maniera nostalgica e malinconica il bravo Autore. E quel tempo al passato remoto (sognammo) sta ad indicare che molte volte i sogni non si realizzano e che il presente non è come si sperava. Una lirica introspettiva piaciuta ed apprezzata e dove si respira un non velato pessimismo.
Marisol5820 settembre 2018
Si spera sempre con l’arrivo di un’altra estate che le cose possano cambiare e riprendere a funzionare e quando ci si rende conto che non è così si cade nella malinconia del ricordo di estati passate.

