Mamma
Carolina Villani Bidibambina
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Suono sacro il tuo nome
virtù amorevole, protegge
e strugge al pensiero
che il tempo sfumerà la luce
raggrinzita presenza concessa
vorrei risalire quel fiume
che il tuo ventre accoglie
sfidando i confini del tempo
fluttuare fra le tue acque
adagiandomi sul cuore
a placare memorie ed affanni
Mamma
consola
con esili membra
sopporti il dolore
sollevi di forza il peso degli anni
non abbandonarmi
oggi ancora
ha bisogno di te
la mia piccola anima sola
e ancora
carezze sorseggia
curiosa di vita
la tua anima ardita
io madre
tu figlia acquisita
Dio ha ripagato
il mio dolore bambino
con l'averti accanto
e il tuo amore rapito
coi frutti
del suo germoglio negato
l'ho amato
©
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L'autore
Carolina Villani Bidibambina
B id ib am b ina, bi di bianco, bi di bimba... nick scaturito dall'esigenza di voltare pagina, espressività e riscatto di una visione candida della vita mai offuscata negli impervi passaggi, nonostante ferite profonde... Una parola che, se letta a ritroso, rivela la mia essenza, quella che spero i miei versi
Commenti (2)
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Mario Bugli9 dicembre 2007
Risalire il fiume che il ventre accoglie, per sfidare il tempo e rientrare nel vero paradiso perduto... e ”io madre - tu figlia acquisita”... sono dei veri spunti di riflessione, che nobilizzano questa già intensa e bella poesia!
Paolo Ursaia9 dicembre 2007
Un amore come dovrebbe sempre essere... poesia dai versi ampi, ben costruiti; commovente


