Una storia comune
Come dire una storia,
la storia più bella,
Roma città aperta e la Brigata Maiella,
scarpe di pezza per la prima comunione
portate in mano per non sciuparne le suole,
la "terra d'Abruzzo" -e tuo fratello tra "i pastori"-
da portare a tuo padre per farne colori,
e l'esame di mattina per la quinta elementare
partenza nel meriggio senza più ritornare,
la tua ultima alba del tuo dovere di bambina,
al tramonto una ragazza, sull'esule brandina.
E Roma città aperta, le file alla stazione
giorni in stireria e vespasiano da lettone,
e della fame e dell'uovo per la pasta di una pasqua,
facoltose famiglie e latino nella bocca,
a tramandar racconti di condannati da salvare,
ebrei nella fila, tedesco buono e non speciale
perché non sia un fascio l'erba popolare.
E risate a crepapelle di ragazze squattrinate
che a misurare scarpe passavan le giornate.
E le tue fiere pance da extraconiugale
la storia ti ha raggiunto, ma ne hai già espiato il male,
malelingue o benefattori, sempre allegria nelle tasche,
anche alle tue sorelle che giravano la testa.
La tua prima casa,
"l'Idiota" sul comodino,
poggiasti il sorriso...
di pezze il cuscino.
Come dire una Donna,
una mamma fra tante
speciale e comune, sempre importante.
Pinoccchio nel letto
e canti fra i piatti,
ricami o centrini di carta bambini
nella sapienza han la stessa valenza,
festoni di lecca- lecca
e presepi di Natale
e stelle filanti gli addobbi a carnevale
-soprattutto studiate, non vi fate ingannare-
e tra rispetto, proverbi e vecchi detti
insegnavi l'amore anche dentro i difetti.
Come dire una storia,
la storia più brutta
un rivo di vita dalla tua bocca
un inverno sorgesti, come stella cadente
inizio estate il tramonto, senza poter dire niente,
asciugammo le labbra,
il cero sul comodino,
salutammo il sorriso...
piume d'oro il cuscino.
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Commenti (1)
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Sergio Melchiorre19 ottobre 2010
Ho molto apprezzato questa bellissima poesia perché è bella, e perché parla dela gloriosa Brigata Maiella dove mio padre ha avuto l'onore di combattere per la Libertà! Grazie, Marina per la poesia: mi hai fatto un gran regalo!
